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Dal Giappone con furore

Al Vinitaly si berrà giapponese?

Dal Giappone con furore

La prossima edizione del Vinitaly si terrà a Verona dal 9 al 12 aprile. Quest'anno, la più esclusiva ed importante kermesse italiana del vino ospiterà, per la prima volta, una rappresentanza di ben dieci prefetture giapponesi, presenti con circa una dozzina di stand, per promuovere e far degustare il sake.

  • Scopriamo il sake
  • Le gocce di Dio” (giapponesi) che hanno fatto arrabbiare i francesi
  • Moglie e buoi...


Scopriamo il sake

In giapponese, sake significa semplicemente bevanda alcolica. Non è un vino e neppure un liquore, non è classificabile tra i distillati, tantomeno tra i fermentati.

Rappresenta una categoria a sé stante. Il sake si ottiene da un processo di fermentazione di riso, acqua e spore koji, un fungo...praticamente muffa.

Ci sono diverse tipologie di sake, a seconda della raffinazione del riso o dal tipo di koji utilizzato. Possono variare i tempi di cottura dell'acqua o la quantità di alcool distillato aggiunto. Per questo motivi, la produzione di sake varia da regione (prefettura) a regione e da produttore a produttore.

L'entrata del sake al Vinitaly ha lo scopo di far conoscere i maggiori importatori (italiani) della tradizionale bevanda del Sol Levante, oltre ai prodotti tipici che stanno andando tanto di moda in Italia, sushi per primo!


Le “Gocce di Dio” (giapponesi) che hanno fatto arrabbiare i francesi

Se noi impazziamo per il sushi, in Giappone è boom del vino, soprattutto italiano. L'esportazione di vino nel Sol Levante sta crescendo sempre più, tant'è che molti produttori italiani hanno aperto succursali in estremo Oriente. Addirittura, si prevede un'impennata delle vendite in occasioni dei prossimi giochi olimpici, che si terranno proprio in Giappone nel 2020!

Bere un buon bicchiere di vino, nei locali alla moda giapponesi, è un trend ormai da un po' di anni. E' rappresentativo di un certo modo di essere che ti distingue dalla massa...insomma, “fa fico”!

Subito gli autori di manga hanno cavalcato l'onda, proponendo ai lettori nipponici la saga de “Le gocce di Dio”, riscuotendo enorme successo. La trama narra le vicende di un rampollo che, per entrare in possesso dell'inestimabile collezione di vini del padre, deve identificare tredici bottiglie e risolvere il mistero ad esse legato. Inutile dire che tra queste bottiglie spicca un Brunello di Montalcino, ma la fatidica numero 13 ha suscitato un polverone in Francia. Il produttore del bordeaux della tredicesima bottiglia ha ritirato dal mercato giapponese la chiave di lettura del mistero, nonostante il picco improvviso di vendite, perché non voleva che si speculasse sul suo prodotto. Per la cronaca, da quel momento il manga è stato tradotto e pubblicato pure in Francia. Punto al Giappone!


Moglie e buoi...

...dei paesi tuoi. Per carità, siamo sempre pronti a provare nuovi gusti, entusiasti nel conoscere nuovi cibi e nuove tradizioni, ma il nostro buon vino non lo cambieremmo per niente al mondo.

E se in Giappone fa fico bere un bicchiere di vino....vuol dire che noi siamo un popolo fico tutti i giorni. Lo dice anche al detto popolare: un rosso al giorno, toglie il medico di torno! O era la mela?


Alla prossima, corriamo a tradurre il nostro sito in Giapponese, nuovi orizzonti ci attendono!


Arigatau e salute!



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