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Vino, birra e gin per la Ragazza del Treno

Un romanzo ad alto tasso alcolemico

Vino, birra e gin per la Ragazza del Treno

Un vero bookaholico non può non aver letto il thriller rivelazione del 2015. The Girl on the Train, della scrittrice britannica Paula Hawkins, è subito diventato un caso letterario ed è rimasto in testa alla classifica americana dei best sellers del New York Times per ben 13 settimane. Ora è diventato un film, da poco nelle sale cinematografiche italiane. Ma andiamo con ordine.

  • Il romanzo
  • Il film
  • Da leggere in compagnia di...


Il romanzo

La Ragazza del Treno - così riportava la fascetta in copertina - ha venduto 2 milioni di copie in 5 mesi, salendo a 4 milioni dopo solo un altro mese. I lettori, come spesso accade, si sono divisi in due fazioni: chi ha apprezzato il romanzo, l’ha definito un capolavoro, altrimenti una storia con personaggi poco definiti dal punto di vista psicologico e neppure scritto tanto bene. Concordi tutti che si arriva all’ultima pagina in uno stato quasi reale di ebrezza, date le quantità assurde di alcool che vi scorrono.

La protagonista è Rachel, giovane donna senza amici, con un matrimonio fallito alle spalle, costretta a condividere un appartamento con un’altra ragazza per problemi economici, alcolizzata. Tutti i giorni prende il treno dalla periferia di Londra per recarsi al lavoro in città. Il breve viaggio in treno è il suo momento preferito della giornata, perché quando i vagoni si fermano ad uno stop, Rachel può spiare sprazzi di vita di una coppia che abita lungo la ferrovia e che lei ha idealizzato come la coppia perfetta, che vive una vita perfetta, quella che lei non ha (avuto), ma a cui ambiva tanto. Almeno così pensa Rachel, innamorata dell’idea che si è fatta di quei due invidiatissimi giovani, ai quali ha dato addirittura un nome, Jess e Jason.

Le sue certezze crollano nel momento in cui vede, dal finestrino del treno, qualcosa che non si sarebbe mai aspettata

e il romanzo inizia a prender forma quando Rachel decide di approfondire su quello che tanto l’ha scioccata.

Cos’è realmente accaduto? E’ successo quello che Rachel ha visto? Perché la Ragazza, durante i suoi quotidiani viaggi in treno, non fa che bere gin (in lattina!), birra o cartoni di vino. E qui salta fuori tutta la tristezza del popolo anglosassone che non può agevolmente godere dei magnifici vini italiani:

si gustano, i nostri vini, a pranzo, a cena, con gli amici, non si bevono in giro nei cartoni, perché quello non è bere vino.


Il film

Visto il clamoroso successo del romanzo, Tate Taylor, regista e sceneggiatore del film The Help, anch’esso tratto da un best seller, ne ha fatto un film, nelle sale italiane dai primi di novembre.

Sicuramente non sarà stato fatto un gran lavoro per adattare la storia alla pellicola, perché, come sta accadendo sempre più spesso, i thriller sembrano già impostati su un modello stile sceneggiatura: la storia è raccontata da più voci - in questo caso da Rachel e dalle altre due protagoniste della storia, Anna e Megan, che si alternano nei capitoli - e per mezzo di flashback.

Il ruolo di Rachel è stato assegnato a Emily Blunt, mentre Anna e Megan sono interpretate rispettivamente da Rebecca Ferguson, che abbiamo visto nel film Mission: Impossible - Rogue Nation, e da Haley Bennett.

Sembra che l’unica differenza con il romanzo sia l’ambientazione, New York invece di Londra.

Il pubblico ancora una volta si è diviso, sebbene tutti concordino nella buona interpretazione della Blunt, mentre la critica, sia italiana che statunitense, ha clamorosamente bocciato il film.

Certo è che, sia che il libro/film sia bello o brutto, il caso de La Ragazza del Treno è diventato un evento dalla portata mediatica così forte, che il pubblico, incuriosito, sicuramente sarà presente in sala e, ancora, in libreria. Del libro è già uscita la nuova edizione con in copertina la protagonista del film.


Da leggere in compagnia di...

Il vero bookaholico, prima di affrontare la visione della trasposizione cinematografica di un libro, lo legge.

Quindi, se ancora non lo avete fatto, vi consigliamo di affrontare la lettura in compagnia di un liquore al caffè: a prescindere dai gusti, la lettura è veramente coinvolgente. Una volta iniziato il libro si vuole arrivare all’ultima pagina, per capire cosa si nasconde dietro alle visioni di Rachel: stare svegli è d’obbligo.

Se siete ancora incerti sull’acquisto del libro (o il prestito dalla biblioteca), potete leggere il primo capitolo.

Buona lettura, buona visione e.... salute, con il Made in Italy però!


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