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Castello Banfi

Banfi nasce nel 1978 grazie alla volontà dei fratelli italoamericani John e Harry Mariani. A fianco della famiglia Mariani, Ezio Rivella, uno dei più grandi enologi italiani, il quale ritiene subito che per la ricchezza della natura del suolo e la privilegiata posizione microclimatica, i territori acquisiti avrebbero avuto grosse potenzialità di sviluppo. Adagiata tra i fiumi Orcia ed Ombrone, la tenuta Banfi si estende nel versante meridionale del comune di Montalcino con i suoi 2830 ettari di proprietà, di cui un terzo coltivati a vigneto specializzato e il resto a uliveto, frumento, tartufi, prugne e foreste. Oltre ai due tradizionali vitigni, Sangiovese e Moscadello, sono presenti le principali varietà nobili internazionali, che si sono perfettamente inseriti in questo eccezionale habitat. Estremamente ricca ed eterogenea è, infatti, la struttura dei suoli, dove la presenza di argilla e calcio favorisce la crescita ottimale della vite e la complessità dei vini rossi, mentre la ricchezza in scheletro completa il profilo aromatico dei bianchi conferendogli i tipici sentori minerali. L'intera area della tenuta si caratterizza per un alto indice di insolazione ed un'elevata ventilazione, con precipitazioni che si concentrano soprattutto nel periodo autunnale. Un clima temperato che, grazie alle forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, permette alle uve di maturare in modo ottimale. Concepita per preservare al massimo l'integrità e la ricchezza delle uve, la cantina si avvale oggi delle più avanzate tecnologie, frutto di rivoluzionarie sperimentazioni tecniche. Il grande lavoro svolto in vinificazione prosegue nel silenzio dei legni, dove i grandi vini Banfi, principalmente rossi, evolvono ed affinano, nel corso degli anni, le loro caratteristiche più distintive di potenza, eleganza e longevità. Le oltre 7000 barriques.