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Distillerie Berta

Distillare è un’arte meticolosa che consente di estrarre e concentrare ciò che si trova nella materia prima, la vinaccia. La qualità di una buona grappa dipende principalmente dai requisiti della vinaccia stessa che deve essere assolutamente fresca e sana. Per garantire l’ottima conservazione della vinaccia non solo durante lo stoccaggio, ma anche durante i trasporti, la famiglia Berta ha introdotto un innovativo sistema di ritiro in speciali contenitori di plastica alimentare da 200 chilogrammi. La vinaccia che proviene da tutte le regioni d’Italia, è mantenuta fresca e umida grazie a questa sua particolare conservazione. In un contenitore ermetico, si genera infatti, un processo naturale di fermentazione durante il quale lo zucchero si trasforma in alcol generando anidride carbonica. L’ossigeno contenuto all’interno dei contenitori fuoriesce tramite una piccola valvola di sfiato posta sul coperchio e la mancanza di ossigeno permette alla vinaccia di non entrare in contatto con i microrganismi dell’aria e dell’acqua che ne provocherebbero il deterioramento. La vinaccia che arriva in distilleria può essere fermentata, semifermentata o vergine. La vinaccia fermentata. È la vinaccia che resta a contatto con il mosto, finché questo si è fatto vino, è, quindi, pronta per la distillazione subito dopo la svinatura, perché gli zuccheri contenuti nell’uva si sono completamente trasformati in alcool. E’ ottenuta normalmente dalla vinificazione di uve nere. La vinaccia vergine. È la vinaccia che viene separata dal mosto appena dopo la pigiatura, prima della fermentazione. Gli zuccheri che contiene non si sono ancora trasformati in alcool per cui non può essere distillata subito dopo la svinatura ma è necessario conservarla negli appositi contenitori affinché fermenti. Viene ottenuta, di solito, da uve bianche. La vinaccia semifermentata. È la vinaccia che ha fermentato solo parzialmente con il mosto, la si può distillare subito rinunciando a quella parte di alcool che non si è ancora svolto, oppure la si può conservare fino a completa fermentazione alcolica. Questa è ottenuta sia da uve bianche che da uve nere. Una volta terminata la fermentazione, si entra nel cuore di un processo tutto artigianale seguito con meticolosa cura dal maestro distillatore. La vinaccia fermentata giunge direttamente agli alambicchi a corrente di vapore per andare a riempire i cestelli che sono contenuti in ogni caldaietta. Una volta riempito l’alambicco, il Maestro Distillatore lascia che un caldo vapore acqueo attraversi le umide bucce della vinaccia e che in questo suo percorso verso l’alto possa estrarre dalla medesima l’alcol sviluppato precedentemente durante la fermentazione. Il vapore alcolico così ottenuto sarà inviato nella colonna che lo libererà dai vapori idroalcolici meno concentrati permettendogli di salire di gradazione. Il vapore alcolico più concentrato raggiungerà la sommità di un refrigeratore per poi passare, una volta condensato, in una bacinella di controllo grado: solo un lento gocciolìo che racchiude tutta la dedizione e la pazienza dell’artigiano. Grazie alla maestria dei distillatori e ai sistemi di controllo all’avanguardia, viene selezionato il cuore, quella parte di prodotto che per caratteristiche di aroma e morbidezza, si distingue dalla testa e dalla coda, rispettivamente parte iniziale e parte finale del processo di distillazione.
Le differenti tipologie di impianto consentono, inoltre, di distillare varie materie prime oltre alla vinaccia: è possibile quindi estrarre pregiate acquaviti anche dal vino e direttamente dall’uva. La scelta della famiglia Berta è chiara: prediligere la qualità alla quantità. Produrre meno litri cercando di accontentare una clientela più ristretta ed esigente, amante del bouquet di aromi e profumi che le grappe Berta hanno dimostrato di possedere da decenni. Ecco che nasce un nuovo concetto di bere grappa: non più un semplice digestivo, non più un sottoprodotto di origine contadina dal sapore aggressivo e corroborante, ma un grande distillato da degustare e meditare, deciso e allo stesso tempo gentile nelle sue mille sfumature. Appena nata, l’acquavite riposa in contenitori di acciaio inossidabile, ma quando evidenzia particolari caratteristiche organolettiche, viene posta nelle botti di diverse essenze per cominciare il suo percorso di lenta e paziente maturazione. Per definizione, la grappa è invecchiata quando riposa, per un periodo uguale o superiore all'anno, in legno. E naturalmente, maggiore è la sua permanenza, maggiore sarà il profumo, la morbidezza, la dolcezza. Nel 2005, al fine di rispondere positivamente alle richieste di un mercato in continua crescita e solo dopo una serie di studi volti a creare una moderna e tecnologica struttura nel rispetto dell’ambiente circostante, terminano i lavori di una prima cantina di invecchiamento di più di 2100 metri quadrati. Completamente sotterranea e isolata al fine di evitare la naturale variazione di temperatura, la struttura è stata progettata con un sistema di ventilazione naturale che permette un ricircolo dell’aria senza l’ausilio di condizionatori; si ottengono quindi i vantaggi delle cantine tradizionali eliminandone gli inconvenienti, quali alcune muffe ed elevata umidità. All’interno della cantina riposano migliaia di barriques e tonneaux realizzate in Tronçais d’Allier, un pregiato rovere francese, ideale per l’invecchiamento dei grandi distillati. La media tostatura conferisce al prodotto un colore ambrato, un sentore inebriante di vaniglia e tabacco, accompagnato da un aroma fruttato inconfondibile.
I cultori del bere bene non possono non lasciarsi incantare da questo affascinante mondo sotterraneo dove le Riserve Berta riposano per anni in attesa che solo il tempo e la saggezza dell’artigiano decidano il momento opportuno per l’imbottigliamento.