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Fattoria Nicolucci

La rinascita di Predappio e del Sangiovese di Romagna passa attraverso questa storica azienda del forlivese, che negli anni ha saputo innalzare l’asticella della qualità, espressa innanzitutto in termini di finezza, del vino Sangiovese prodotto sui versanti collinari dell’Appennino tosco-emiliano, caratterizzati da terreni più profondi e fertili e da un clima più continentale rispetto alla vicina Toscana. Per lungo tempo sotto la guida di Giuseppe, l’azienda è oggi nelle mani di Alessandro, che continua a consacrarla come una delle realtà di riferimento dei vini rossi romagnoli. È una storia di amicizia, di guerra e di promesse quella rivelata dall’etichetta del Predappio di Predappio Vigna del Generale, che racconta le origini dell’attività vinicola della famiglia Nicolucci, partendo dal nonno dell’attuale proprietario, al quale il compagno di guerra, un noto generale di Predappio, aveva donato il proprio vigneto, famoso già all'epoca per la sua capacità di donare uno dei migliori Sangiovese del paese. Insieme al vigneto, i Nicolucci si trovarono ad adottare anche un lupo (raffigurato ululante in etichetta), che il Generale aveva addomesticato e che era solito scorrazzare proprio all'interno del fondo. Quasi come un segno di divina provvidenza, oggi dai 2,5 ettari della Vigna del Generale nasce uno dei migliori vini rossi d’Italia, il Romagna Sangiovese Predappio di Predappio Vigna del Generale Riserva, che ricorda questa parabola d’affetto ed amicizia