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Marchesi Pancrazi

Il caso ha giocato un ruolo fondamentale nella storia del Pinot Nero della Villa di Bagnolo, infatti negli anni '70 quando il Marchese Pancrazi volle reimpiantare i vigneti della azienda di Bagnolo, Comune di Montemurlo, incorse in un errore da parte del vivaista che fornì, al posto del tradizionale Sangiovese coltivato in queste zone, del Pinot Nero. Solo dopo qualche anno, a fine anni '80, grazie all’intervento dell’attuale enologo Dott. Nicolò D’Afflitto, in azienda ci si accorse dell'errore e compreso il potenziale dato dal territorio si convertì la produzione aziendale a Pinot Nero a partire dal 1989. I vigneti sono impiantati su terreni situati ai piedi del Monte Ferrato (Bagnolo – PO) ad un’altitudine di circa 150 metri s.l.m. Il clima è di bassa collina, fresco e ben ventilato anche di estate, con una importante escursione termica. Il terreno è di origine vulcanica (il Monte Ferrato è un vulcano spento), argillo-scistoso, di medio impasto e ricco di scheletro e minerali, in particolare ferro; caratteristica è la presenza di Serpentino (marmo verde); ottimo il livello di umidità dato dalla presenza di acqua a pochi metri dal suolo. Il Pinot Nero è prodotto in circa 5 ettari, 4000 piante a ettaro –Guyot -. Con un sesto d’impianto di 2,5 x 1