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Poderi Luigi Einaudi

Luigi Einaudi iniziò la sua carriera politica prima da “vigneron” acquistando, a soli 23 anni, la cascina San Giacomo a Dogliani. Solo dopo divenne il grande economista, accademico, giornalista e, nel ’48, il secondo Presidente della Repubblica Italiana. Ma la sua terra non la dimenticò mai e trasmise l’amore per essa ai suoi eredi che hanno ampliato l’azienda con 148 ettari.La superficie dell'Azienda agricola è di circa centoquarantacinque ettari, la maggior parte di questi situati nel comune di Dogliani, gli altri sulle colline di Cannubi e Terlo Vie Nuove e in parte in Treiso. Solo poco più di quarantacinque ettari, posti nelle migliori posizioni, sono coltivati a vigneto, il resto è bosco ceduo e misto, seminativo, noccioli e prato. Sui terreni dell'azienda vi sono dodici cascine suddivise a nuclei: Tecc, Madonna delle Grazie e Cariola in frazione Gombe, dove sorge la nuova cantina ultimata nel 2001; Abbene e Big in frazione San Luigi; San Giacomo, Vallero, e Melo Fiorito in frazione Santa Lucia, tutte in Dogliani; cascina Bona nei Cannubi e cascina Grimaldi a Terlo, entrambe nel comune di Barolo; cascina Cattedere a Neive e cascina Lagorio a Treiso. Ogni cascina è responsabile della conduzione del proprio appezzamento, una vera e propria piccola azienda agricola nell'ambito dei Poderi. La cantina, che già nei primi anni Venti imbottigliava e distribuiva il Dolcetto, è stata rinnovata nel 1993 e completata nel 2001. Il corpo principale della cantina è quasi completamente interrato per ridurre l'impatto ambientale e un impianto di termocondizionamento assicura nell'ambiente temperatura e umidità costanti. La vinificazione avviene in fermentatori d'acciaio con controllo computerizzato dei rimontaggi e della temperatura di fermentazione. Il vino matura in botti di rovere francese di medio e piccolo volume e conclude l'affinamento in vetro. La produzione annuale è circa 320.000 bottiglie